Il supporto ottico è un supporto di memorizzazione in cui i dati vengono letti e scritti da un laser. I supporti ottici sono in grado di memorizzare molti più dati (fino a sei gigabyte), rispetto ad un supporto magnetico portatile. Di seguito sono elencati tre tipi differenti di supporti ottici:

CD-ROM
I dati su questo supporto sono permanenti, possono essere letti (teoricamente) infinite volte, ma non possono essere modificati, almeno nella versione standard. La velocità di trasferimento dei dati dipende dalla velocità nominale del drive. I drive a velocità singola (1X) hanno una velocità di trasferimento dati di 150KB al secondo, mentre la velocità di un drive 12X è 1.8 Mb al secondo. In futuro ci si aspetta di passare dalla tecnologia CLV (velocità lineare costante) a quella CAV (velocità angolare costante). La differenze è che mentre con CLV la velocità di rotazione è variabile, con CAV il disco viene fatto girare ad una velocità fissa. Anche se questa potrebbe sembrare una modifica di poco interesse, renderebbe in realtà più semplice la progettazione dei motorini di rotazione del disco, producendo anche un incremento nelle prestazioni.

WORM
Acronimo per Write-Once, Read-Many (scrittura unica, lettura multipla). Con questa tecnologia il disco può essere letto più volte, ma è possibile scriverlo una sola volta. A parte questo è del tutto simile ad un CD-ROM. Il WORM è un supporto ad alta capacità ed è largamente utilizzato per memorizzare archivi ed altre informazioni immutabili.

Disco Erasable-Optical
Può essere cancellato e riscritto con nuovi dati, come i supporti magnetici. Sono spesso chiamati dischi EO (erasable optical).

Queste tecnologie non sono compatibili tra di loro. Ognuna richiede un diverso tipo di disco e di drive.

I dati vengono scritti e letti sul disco da un drive ottico. Il disco è letto da un laser, e per scrivere i dati viene utilizzato uno strato magnetico sul disco. Il disco viene esposto ad un magnete dalla parte dell’etichetta e al laser dall’altra parte. Viene utilizzato un laser per due ragioni principali: per permettere ad una lente ottica di riscaldare ogni punto da un micron di diametro, e perché solo il laser ha abbastanza energia per raggiungere istantaneamente la temperatura di 300°C, alla quale il magnete perde le sue proprietà magnetiche.

Costruzione dei dischi ottici
I supporti ottici sono fatti per la maggior parte da policarbonato. Lo strato di policarbonato permette al raggio laser di trasmettersi completamente attraverso il disco. Viene anche utilizzato uno strato di resina per evitare che il disco venga danneggiato durante il processo di lettura/scrittura o in qualunque altro modo. Oltre a questi strati ci sono altri sette sottostarti di pellicola. Uno è costituito di una pellicola riflessiva, che semplifica il processo di lettura. Inoltre una pellicola protettiva protegge la pellicola di registrazione. Altre due sono isolanti e proteggono la pellicola magneto-ottica, utilizzata nella fase di scrittura. Una pellicola protettiva ricopre lo strato di policarbonato.

Approfondimenti: Wikipedia – Disco Ottico