Il recupero dei dati è un termine ampio per descrivere i molti modi di estrarre i dati da un disco o da un supporto danneggiato o inaccessibile. Le tecnologie utilizzate per questa funzione sono continuamente cambiate nel tempo ed ancora oggi non esistono standards per questo tipo di servizio. La storia del Recupero Dati – Parte 1: L’origine La storia del Recupero Dati -  Parte 3: Memorie Flash

La storia parte 2 – Il recupero dati dagli hard disk

Inventato nel lontano 1956 dall'IBM, è ad oggi uno dei più diffusi sistemi di memorizzazione e immagazzinamento dati. Negli anni si è costantemente evoluto, passando nel giro di 50 anni dalle dimensioni di un frigorifero, alle odierne minime dimensioni dei dischi da 2,5'' e 1,8'' montati all'interno dei computer portatili. Per chi ancora non lo sapesse un hard disk (o in italiano "disco rigido") e composto da alcune parti principali: un involucro esterno, una scheda elettronica che ne controlla il funzionamento, un motore, uno o più piatti sulle cui superfici magnetiche vengono fisicamente memorizzati i dati, un gruppo testine (che si occupa di leggere e scrivere i dati, un po' come la testina di un giradischi), un gruppo magnetico che controlla il movimento del gruppo testine e un amplificatore che si occupa di rendere sufficientemente leggibili ed interpretabili i segnali corrispondenti ai dati letti dalle testine. Lo sviluppo tecnologico del supporto è stato affiancato ad un costante sviluppo delle tecniche adottate per il recupero dati; a partire dal semplice scambio delle schede elettroniche bruciate (ahimè ora non più possibile), fino allo sviluppo di tecniche e di strumentazione dedicata alle sostituzioni delle parti interne in ambienti idonei denominati "camere bianche". Tutto parte dallo studio di come funziona un singolo hard disk, che tipo di componenti elettronici sono installati, quante e che tipo di testine sono montate, come vengono memorizzati i dati, quali informazioni di servizio sono necessarie per un corretto funzionamento e dove sono memorizzate. Malgrado quanto si possa pensare un hard disk infatti è una macchina piuttosto complessa, un po' come se fosse un computer a sè, con tutta una serie di routine di funzionamento che cambiano anche completamente da una marca ad un'altra, così come da un modello ad un altro, malgrado il risultato dal punto di vista dell'utente finale sia sempre lo stesso: la memorizzazione dei dati. Col passare degli anni e la diffusione delle informazioni, sono nate le prime aziende a livello mondiale che hanno creato prodotti standard hardware e software per la diagnostica e la successiva "riparazione" degli hard disk al fine del recupero dati. Citiamo tra le più famose la russa Acelab, l'asiatica SalvationData e la statunitense Athola. Malgrado ciò le capacità e la conoscenza del singolo tecnico ancora oggi fa la differenza nel campo del recupero dati, che rimane un campo ancora ampiamente dipendente dalla ricerca e sviluppo effettuata dai laboratori delle singole aziende. Ecco perchè risulta importante affidarsi a veri professionisti con veri laboratori, malgrado sia effettivamente difficile districarsi tra le numerose aziende che dicono di fare recupero dati, ma in  realtà si affidano alle possibilità offerte da software acquistati e sporadiche consulenze affidate a laboratori esterni. Nella prossima parte di questo articolo tratteremo brevemente gli sviluppi futuri nel recupero dati dai dischi allo stato (solido ssd) e dalle memorie integrate. La storia del Recupero Dati – Parte 1: L’origine La storia del Recupero Dati -  Parte 3: Memorie Flash   recuperodati.it La nostra azienda opera da anni con successo nel settore del recupero dati, del quale ha seguito e collaborato a realizzare la storia italiana nel corso dell’ultimo decennio. Se hai subito un guasto e hai necessità di effettuare un recupero dati da un hard disk, una memoria o un telefono cellulare, puoi richedere direttamente senza impegno un preventivo gratuito per il tuo caso ad un nostro operatore.